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Il libro da leggere per risolvere i problemi di integrazione: Con Altri Occhi

Il Natale di Balobeshayi è stato all’insegna della lettura. Babbo Natale versione 2018 ci ha portato tre libri significativi che parlano di migrazione, integrazione, rivoluzioni. Uno di questi è Con Altri Occhi edito dalla cooperativa sociale Aeris.

Sono molti, moltissimi i viaggi intrapresi sino a ogi dalla Cooperativa Sociale AERIS nei suoi oltre venti anni di attività. Parlano di scuole, di insegnanti, educatori, famiglie, di sguardi che si incontrano per tracciare nuove strade, traiettorie ancora sconosciute, da percorrere con gli altri.

Con Altri Occhi racconta il percorso svolto da AERIS nelle scuole di Monza e della Brianza. Come raccontato nel testo, l’idea era di introdurre il tema della migrazione forzata a studenti di scuole medie e superiori in seguito alla cosiddetta “Emergenza del Nord Africa” del 2011.

Con Altri Occhi si svolge in due momenti: incontro con un rappresentante della cooperativa per introdurre il tema della migrazione forzata; incontro con chi la questa forzatura l’ha vissuta sulla propria pelle. L’impatto è forte: per gli studenti, gli educatori e i tre giovani che, offrendo le loro storie e vulnerabilità, si son fatti conoscere.

Vorrei lanciare un ultimo messaggio a tutte le persone che ho incontrato in questo primo anno del progetto Con Altri Occhi: fate attenzione a quello che dicono intelevisione e sui giovanali, verificate bene. Perché il oro lavoro li porta a pensare soprattutto a come atturare più pubblico e lettori, e spesso le polemiche fanno vendere di più, invece le arole giuste e le analisi approfondite di meno: ma queste ultime sono quelle che permettono di capire davvero.

Harris

Noi di Balobeshayi ne sappiamo qualcosa di media e migrazione. Il nostro percorso lavorativo è infatti iniziato così: con una produzione documentaristica e una serie di training ad essa legata. Ci ha affascinato quindi il racconto del progetto Con Altri Occhi, nonostante per tanti versi non presentasse delle informazioni a noi estranee. Il libro è un utile strumento per la formazione, un’ispirazione per percorsi educativi alternativi, un reminder dell’importanza di far incontrare le diversità per sottolineare ciò che ci accomuna.

 

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